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21. Maggio 2020- 02- 2655-Berlusconi: Iv di Renzi non è liberale. E poi attacca Bonafe

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21. Maggio 2020- 02- 2655

Berlusconi: "Iv di Renzi non è liberale". E poi attacca Bonafe

Il leader di Forza Italia contro la maggioranza giallorossa e Matteo Renzi per aver salvato Alfonso Bonafede dalle mozioni di sfiducia

Silvio Berlusconi, all’indomani del voto in Senato che ha salvato dalla mozione di sfiducia il ministro della Giustizia del Movimento 5 Stelle Alfonso Bonafede, commenta quanto successo a Palazzo Madama smascherando le trame della maggioranza giallorossa e accusandola di badare più a mantenere il potere e la poltrona che al bene de Paese.

Intervistato in mattinata ai microfoni di Rtl 102.5, l’ex tre volte presidente del Consiglio ha dichiarato: "Il governo delle quattro sinistre si ricompatta quando in gioco c'è il potere…". Quindi il leader e fondatore di Forza Italia ha affondato il colpo contro il Guardasigilli grillino: "Bonafede rappresenta la negazione stessa dei principi liberali di uno Stato di diritto. Ieri in Aula ha usato il nome di Giovanni Falcone. Questo mi dispiace".

Ricordiamo come il titolare del dicastero di via Arenula sia finito al centro delle polemiche in seguito alle accuse del magistrato Nino Di Matteo, che lo ha rimproverato il fatto di avergli prima proposto e poi negato il posto a capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria in seguito alle lamentele di diversi boss mafiosi. Ma non solo: Bonafede è anche il recente responsabile della scarcerazione di numerosi malavitosi causa l’emergenza Covid nelle carceri.

Il numero uno degli azzurri, ne prosieguo dell’intervento in radio, se l’è presa anche con l’uomo che di fatto ha salvato il posto a Bonafede, ovvero Matteo Renzi: "Chi pensava che Renzi e Italia Viva potessero rappresentare il mondo liberale e garantista si deve ricredere".

Dalla politica nazionale a quella continentale, visto che Berlusconi a Rtl 102.5 ha sferzato nuovamente l’Unione Europa per fare di più in favore dei Paesi membri. Il capo politico di FI, infatti, è tornato a battere sulla questione del Recovery Fund, chiedendo che questo arrivi almeno a mille miliardi di cui 500 a fondo perduto. Questo il suo giudizio: "La presa di posizione di Angela Merkel e Emmanuel Macron è molto importante, ma bisogna che il Recovery fund arrivi almeno a 1000 miliardi, di cui la metà a fondo perduto". Ecco, a proposito della cancelliera tedesca, Berlusconi la elogia così: "Merkel è sempre stata persona aperta alle situazioni della realtà. Ha agilità mentale notevole".

Centrodestra in piazza. Berlusconi al lavoro per un'iniziativa sicura

Infine, l’ex premier ha annunciato la partecipazione anche della sua Forza Italia alla manifestazione di Lega e Fratelli d’Italia, che scenderanno in piazza a Roma il due giugno in solidarietà e al fianco dei lavoratori più colpiti dalla crisi economico innescata dalla pandemia di coronavirus. "Il 2 giugno andiamo in piazza insieme, in modo composto visto il momento. Il centrodestra unito ha idee e esperienza per far ripartire il Paese. Saremo accanto ad artigiani, commercianti, autonomi, chiederemo al governo di fare in fretta", chiosa in ultima battuta Berlusconi.

Centrodestra in piazza. Berlusconi al lavoro per un'iniziativa sicura

Modalità rigorose per evitare assembramenti il 2 giugno. Piano di Fi per le opere sanitarie

La macchina organizzativa del centrodestra in vista della manifestazione del 2 giugno è ormai partita. Nella giornata di ieri ci sono stati nuovi contatti tra i leader della coalizione ai massimi livelli.

Il confronto, insomma, continua serrato alla ricerca di una quadra che possa mettere d'accordo tutti e comporre le diverse sensibilità.

Silvio Berlusconi continua a richiedere una modalità rigorosa che eviti gli assembramenti e tuteli la salute dei partecipanti. Sono state pertanto escluse due ipotesi prese in considerazione in un primo momento: il Circo Massimo e Piazza del Popolo. Più probabile che ci si orienti verso una manifestazione diffusa sul territorio, con iniziative statiche (niente cortei, insomma) senza palchi e con distanziamento tra i partecipanti di almeno un metro.

«Il centrodestra unito in piazza? C'è un ottimo clima, siamo degli affetti stabili» scherza intervenendo ad Agorà Giorgia Meloni. Parole che risuonano nel giorno in cui il centrodestra vota compatto la mozione di sfiducia al ministro Bonafede. «Oggi c'è stata una prova di unità importante» spiega l'azzurro Giuseppe Moles. «Ulteriore esempio di unità il fatto che la Lega abbia scelto di votare la mozione sottoscritta da noi insieme a Emma Bonino. È giustissima l'idea di manifestare in maniera unitaria il 2 giugno, festa di tutti gli italiani, per simboleggiare che il governo rischia di farla al Paese, la festa». Un plauso all'iniziativa arriva anche da Marco Marin. «L'unità del centrodestra non è mai stata in discussione, si conferma un valore importante e si basa su proposte concrete, quelle stesse proposte che purtroppo il governo mostra di non voler ascoltare. Quella del centrodestra è un'offerta plurale dove ognuno con la propria maglia, noi con quella azzurra cucita sul petto, offre il proprio contributo. Noi lo facciamo nel nome dei valori popolari, cattolici, liberali e riformatori».

Forza Italia continua poi spingere affinché l'Europa adotti il massimo degli sforzi possibili per sostenere la ripresa e l'Italia non si privi della possibilità di attingere ai fondi del Mes. «Bene la Commissione europea se punta a un Recovery Fund da 1000 miliardi. La proposta franco-tedesca non è sufficientemente ambiziosa e le resistenze di alcuni Paesi del Nord sono prive di fondamento» sostiene Antonio Tajani. Lo stesso Tajani sta intervenendo sui giornali locali per illustrare quali interventi concreti si potrebbero mettere in campo grazie al Mes. Dopo aver spiegato che con quei fondi sarà possibile costruire il nuovo ospedale di Padova, ieri si è concentrato sul nuovo padiglione del San Matteo di Pavia. «Grazie al Mes potremo mettere mano in ogni provincia alle infrastrutture sanitarie e rafforzarle» spiega Alessandro Cattaneo, responsabile infrastrutture di Fi. «Come ha detto l'ad di Intesa Carlo Messina si tratta di una grande opportunità per rifondare il sistema sanitario e fare in modo che sia all'altezza delle necessità del Paese». Infine se Berlusconi continua a richiedere con forza un patto fiscale sulle pendenze pregresse degli italiani, Mariastella Gelmini denuncia che «la grave scorrettezza contro i professionisti concepita con il decreto Cura Italia - poi corretta dopo la levata di scudi delle opposizioni - viene riproposta con il decreto rilancio: niente bonus per i lavoratori autonomi iscritti a una cassa previdenziale diversa dall'Inps».

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21/05/2020