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17. Maggio 2020- 02- 2654-Tedros Adhanom Ghebreyesus,è l’attuale direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità

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17. Maggio 2020- 02- 2654

Tedros Adhanom Ghebreyesus, nato nel 1955, è l’attuale direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità ed è divenuto una delle figure più esposte mediaticamente e politicamente su scala globale nella fase dell‘epidemia di coronavirus. Di nazionalità etiope Tedros è nato nell’attuale capitale eritrea di Asmara, allora parte del territorio di Addis Abeba, e ha dedicato alla medicina la sua carriera dal 1986, anno della conquista della laurea all’Università di Asmara, per poi specializzarsi tra Londra e Nottingham studiando la diffusione di una malattia piaga endemica per il suo Paese: la malaria.

Dagli apparati al governo 

Nel 1986 l’Etiopia conosceva la fase finale dell’egemonia del Derg, la giunta militare marxista-leninista che nel 1974 aveva detronizzato Haile Selassie, ultimo negus dell’Etiopia imperiale. E proprio negli apparati sanitari del Derg Tedros fece la sua prima esperienza lavorativa ed istituzionale, entrando come analista nel team del ministero della Salute. Il deterioramento del regime del dittatore Mengistu Haile Mariam spinse Tedros a cercare lidi più sicuri negli studi londinesi, dove sviluppò una carriera che lo avrebbe portato a pubblicare articoli su Annals of Tropical Medicine and Parasitology, The Lancet, Nature e Parasitologia e da cui sarebbe tornato solo nel 2001. Questo non impedì a Tedros di sostenere attivamente organizzazioni anti regime come il Tigray People’s Liberation Front, che ebbe un ruolo decisivo nell’abbattimento di Mengitsu nel 1991.

Menghistu Hailè Mariàm, detto il Negus rosso, con Tito (LaPresse)

Menghistu Hailè Mariàm, detto il Negus rosso, con Tito (LaPresse)

Quell’anno Tedros fu scelto come capo dell’ufficio medico dello Stato etiope del Tigrè, ai confini con l’ora indipendente Eritrea. Da tecnico Tedros guidò una campagna di lotta all’Aids, alla meningite e alla malaria che gli valse la cooptazione a un ruolo politico nel 2003, con la nomina a viceministro della Salute del governo etiope.

Dal 2005, con l’ascesa al governo di Meles Zenawi, Tedros occupò il vertice del dicastero, venendo nominato ministro. In carica dal 2005 al 2012, Tedros adottò la International Health Regulation (Ihr) dell’Oms in modo tale da prevenire lo sviluppo di malattie epidemiche, promuovere l’utilizzo dei vaccini e provvedere una risposta di salute pubblica ai contagi uniformando procedure e processi. Gavi, l’alleanza mondiale per i vaccini, ha apprezzato gli sforzi in tal senso di Tedros; gli Stati Uniti hanno premiato, tramite la National Foundation for Infectious Diseases, Tedros con il Jimmy and Rosalynn Carter Humanitarian Award, che è diventato il primo non americano a conquistare nel 2011.

I progressi della salute etiope nell’era Tedros sono stati definiti “impressionanti“. L’organico degli ospedali aumentò di 30mila unità tra il 2005 e il 2008, la mortalità infantile declinò da 123 a 88 morti per mille nati vivi; il governo etiope portò avanti massicce campagne di sensibilizzazione e contrasto contro Aids, tubercolosi e altre malattie infettive, rafforzando anche il contrasto alla malaria. La percentuale di sieropositivi nelle aree rurali è scesa dal 2005 dal 4, 2% allo 0, 6% della popolazione.

Non sono mancate anche delle aspre critiche a Tedros, specie sul fronte interno, come sottolineato dal Telegraph, che ha parlato di tre focolai epidemici di colera (2006, 2009, 2011) scoppiati in Etiopia e che il governo avrebbe voluto insabbiare.

Amico dei Clinton e di Bill Gates, apprezzato negli Stati Uniti e in Occidente, Tedrosfu scelto nel 2012 come nuovo ministro degli Esteri, in quanto forte di solide relazioni globali. In questo contesto, Addis Abeba si è posta in prima linea per fornire sostegno politico ai Paesi africani colpiti dall’Ebola nel 2014 e ha amplificato i rapporti con la Cina, che dal 2000 in avanti ha prestato oltre 12 miliardi all’Etiopia per la realizzazione di infrastrutture, ospedali e impianti e ha aumentato la cooperazione bilaterale. Tedros, da ministro degli Esteri, sostenne la crescita degli scambi bilaterali fino a 3, 8 miliardi di dollari nel 2015 e la partecipazione cinese alla partita della geopolitica dell’acqua che vedeva il Paese protagonista con progetti di dighe volte a rendere più serrato il suo controllo sul Nilo.

Tedros ha dovuto più volte confrontarsi con le autorità di Egitto e Sudan per il progetto della Grand Ethiopian Renaissance Dam, la maxi-diga sul Nilo Blu che Addis Abeba vuole trasformare nella più grande riserva di energia idroelettrica dell’Africa e che gli altri Paesi vedono come una minaccia alla loro sicurezza idrica.

17/05/2020