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12.Marzo 2020-02- 2634- “Il coronavirus è stato creato dagli Usa”. Perché il complotto non regge

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12.Marzo 2020-02- 2634-

“Il coronavirus è stato creato dagli Usa”. Perché il complotto non regge

"Virus? Arma creata dagli Usa"

Ecco tutto quello che non torna

Se le autorità cinesi, e dietro a loro quelle di tutte il mondo, hanno stabilito come con buone probabilità l’epidemia di Covid-19 si sia diffusa partendo da un mercato di Wuhan dove, tra i numerosi animali selvatici venduti come carne prelibata, comparivano i noti pipistrelli: ritenuti i protagonisti dello “spillover” del virus – i media iraniani e una parte di propaganda antiamericanista continuano a sostenere, senza l’ausilio di alcun tipo di prova, che la pandemia che ha messo in ginocchio la Cina e che ha contagiato migliaia di persone in Iran sia in realtà un’arma biologica creata in laboratorio dagli americani.

La disinformazione sul Coronavirus si sta diffondendo più rapidamente di quanto non lo stia facendo questa terribile epidemia e, nonostante un portatore sano di fake news risulti ancora meno pericoloso di un portatore sano di Covid-19, ciò che sta accadendo in Iran, il terzo Paese con più contagi al mondo, desta comunque una certa preoccupazione: dati gli eventi che hanno scosso l’intera comunità internazionale e che minacciavano, fino ad appena un mese fa, di tramutare un’escalation regionale in un conflitto termonucleare di vasta scala. Nel regime controllato dagli ayatollah – che ovviamente esercitano, o possono esercitare, potere di censura sulla stampa – continua ad essere alimentata l’inquietate ipotesi che il virus che sta mettendo in ginocchio il loro Paese – come il mondo intero – sia in realtà un’arma di quello che usano chiamare “il grande Satana“: gli Stati Uniti. E ciò che è più inquietante, è che questa propaganda fallace sta “contagiando” seguaci anche in Russia e nella stessa Cina.

Come riportato dal sito specializzato DefenseOne, la succitata teoria tenta di far passare attraverso una fantasiosa “narrazione” basata sul “concetto che gli Stati Uniti stanno armando la crisi per trarne un guadagno politico e ne stanno quindi peggiorando la diffusione a livello globale”, sostiene Rachel Chernaskey, responsabile del Foreign Influence Election 2020 Project. “Nell’ecosistema della disinformazione”, i media sponsorizzati dallo stato di ognuno di questi tre Paesi stanno giocando un ruolo centrale per veicolare l’opinione pubblica, e molti di essi, soprattutto nella Repubblica islamica dell’Iran sembrano non usare il “condizionale” quando espongo le loro teorie. L’epidemia ha colpito duramente l’Iran, causando 354 morti confermati e 9mila casi e non ha risparmiato nemmeno il parlamento iraniano, costringendo al ricovero almeno il 10% dei politici, compreso il vice ministro della sanità Iraj Harirchi. Questo clima di terrore percepito non ha fatto altro che coadiuvare teorie che al giorno d’oggi possono essere diffuse facilmente e che, se non contrastate attivamente dai media più accreditati, rischiano di sviare e influenzare negativamente la popolazione.

Sarebbe proprio l’Iran, secondo il report stilato dall’esperta, a spingere maggiormente sull’ipotesi che il Coronavirus non sia altro che un’arma batteriologica di nuova concezione. La notizia è stata ripresa addirittura da una rete televisiva, PressTV, che ha trasmesso ripetutamente “teorie secondo le quali il Covid-19 potrebbe essere un’arma prodotta dagli Stati Uniti, o che gli scienziati di Isreale e ‘sionisti’ hanno usato l’epidemia come copertura per progettare un ceppo ancora più mortale del virus per scatenare l’umanità, e in particolare sull’Iran”. In questo pentolone di falsi collegamenti e teorie del complotto vengono citati anche ex agenti della Cia, e informazioni che invece citano – almeno in parte – collegamenti e fatti reali: i pipistrelli, la Cina e Wuhan. La Russia, che secondo i dati ufficiali sembra non essere stata “toccata” dall’epidemia – nonostante confini con la Cina per ben 4.250 km – si sta limitando a rilanciare alcune di queste congetture attraverso canali che però hanno un’enorme portata mediatica, come RT. Amplificando la portata del messaggio iraniano, e non aggiungono o smettendo nulla: nemmeno quando il generale Hossein Salami, capo del Corpo della Guardia rivoluzionaria islamica ha affermato che “il virus era un’arma statunitense contro Iran e Cina”.

E sebbene sia impensabile che così tante persone credano – sebbene confuse dalla paura di avere a che fare con qualcosa di incontrollabile che sarebbe che fino a prova contraria è stato scatenato da un semplice pipistrello venduto come cibo pregiato in un mercato dall’altra parte del mondo – ad una teoria simile; basti guardare a cosa sta accadendo con il caso dell’esercitazione della Nato in Europa che coinvolgendo oltre 37mila soldati americani nel Vecchio Continente, e che è stata subito la base perfetta per una “ipotesi di complotto” che è arrivata a sostenere come i soldati di Washington siano arrivati “già vaccinati” e si stiano preparando a chissà quale “operazione” che approfitti della crisi mondiale provocata da quella che potrebbe essere dichiarata nei prossimi giorni una pandemia globale. Se gli americani hanno una colpa in tutto questo, forse potremmo trovarla solo a Hollywood.

12/03/2020